Il problema
Hai trovato un'offerta luce o gas che ti convince più di quella attuale, ma un dubbio ti frena: "e se durante il passaggio resto senza corrente?" Oppure temi di dover disdire prima il vecchio contratto, pagare penali, aspettare un tecnico. Buona notizia: il cambio fornitore, quello che gli addetti ai lavori chiamano switching, è una pratica puramente amministrativa. Vediamo insieme come funziona davvero e cosa succede giorno per giorno.
Cosa devi sapere prima
La prima distinzione da tenere a mente è tra fornitore e distributore. Il fornitore è chi ti vende l'energia e ti manda la bolletta: quello lo scegli tu. Il distributore è chi gestisce la rete e il contatore nella tua zona: quello non cambia mai, qualunque offerta tu firmi. Ecco perché il contatore resta lo stesso e nessuno deve venire a casa tua.
Il passaggio è gratuito per legge: nessun costo di attivazione, nessuna penale per il vecchio contratto (sui contratti domestici del mercato libero il recesso è sempre libero). Tieni a portata di mano un'ultima bolletta: lì ci sono i due codici che servono, il POD per la luce (inizia con IT, 14 caratteri) e il PDR per il gas (14 cifre). Servono inoltre documento d'identità, codice fiscale e, se vuoi la domiciliazione, l'IBAN.
Attenzione infine ai tempi: oggi il cambio luce e gas si completa in genere nel giro di 1-2 mesi, con decorrenza dal primo giorno del mese. Per l'energia elettrica arriverà una novità: l'ARERA (delibera 58/2026) ha stabilito che dal 1° dicembre 2026 i clienti domestici in regola con i pagamenti potranno cambiare fornitore con una procedura tecnica di 24 ore, in qualsiasi giorno lavorativo, e comunque entro tre settimane dalla richiesta.
Come fare passo per passo
- Confronta le offerte con la bolletta davanti. Guarda il prezzo della materia prima (€/kWh o €/Smc), la quota fissa mensile e se il prezzo è fisso o variabile. Confronta il totale annuo stimato, non il singolo numero in evidenza nella pubblicità.
- Firma il nuovo contratto. Online, per telefono, oppure in negozio con un operatore. Ti chiederanno POD/PDR, dati anagrafici e modalità di pagamento. Non devi contattare il vecchio fornitore.
- Il nuovo fornitore avvia la pratica. Comunica lo switching al Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati nazionale che notifica al vecchio fornitore la chiusura del contratto. Tu non fai nulla.
- Attendi la data di decorrenza. Di norma il primo giorno del mese; se la firma arriva dopo circa il giorno 10, spesso slitta al mese ancora successivo. Riceverai email o SMS di conferma dal nuovo fornitore.
- Fai l'autolettura nei giorni del passaggio. Non è obbligatoria, ma comunicare la lettura a entrambi i fornitori evita conguagli stimati sull'ultima e sulla prima bolletta.
- Controlla la bolletta di chiusura. Il vecchio fornitore te la invia entro sei settimane: verifica che copra solo i consumi fino alla data di switch e che restituisca l'eventuale deposito cauzionale.
- Verifica la prima bolletta nuova. Confronta prezzo e quota fissa con quanto firmato. Se qualcosa non torna, hai tempo per il reclamo scritto.
Errori comuni / cosa NON fare
- Non disdire il vecchio contratto da solo. Rischi di trovarti davvero senza fornitore. La chiusura la gestisce il nuovo operatore attraverso il SII.
- Non firmare al telefono o alla porta senza aver letto le condizioni. Chiedi sempre l'invio del contratto per email prima di dare il consenso: hai 14 giorni di ripensamento sui contratti a distanza, usali se serve.
- Non lasciare bollette insolute. In caso di morosità il vecchio fornitore può applicare il CMOR (corrispettivo morosità) e, nei casi gravi, bloccare il passaggio veloce.
- Non ignorare una bolletta di un fornitore che non conosci. Potrebbe essere un cambio non richiesto: hai 40 giorni dalla prima bolletta per contestarlo per iscritto e tornare al fornitore precedente senza costi.
- Non confondere switch, voltura e subentro. Lo switch cambia il fornitore; la voltura cambia l'intestatario; il subentro riattiva un contatore chiuso. Sono pratiche diverse con tempi diversi.
Domande frequenti
Q: La corrente o il gas si interrompono, anche solo per qualche minuto?
R: No. Il contatore non viene toccato e la fornitura fisica è garantita dal distributore, che non cambia. Il passaggio avviene solo nei sistemi informatici.
Q: Posso cambiare fornitore se sono nel Servizio a Tutele Graduali?
R: Sì, in qualsiasi momento e senza costi: il servizio è una rete di sicurezza, non un vincolo.
Q: Posso cambiare solo la luce e tenere il gas dove sono?
R: Certo. Sono due contratti separati con due codici separati; molti fornitori offrono uno sconto se li porti entrambi, ma non è obbligatorio.
Q: Ho un contratto a prezzo fisso: il fornitore può cambiarmelo prima della scadenza?
R: No. L'ARERA ha ribadito che i contratti a prezzo fisso non possono essere modificati unilateralmente dal fornitore. Se ricevi una comunicazione del genere, segnalala allo Sportello per il consumatore.
Q: Dopo il cambio, come tengo d'occhio i consumi?
R: Con l'area clienti o l'app del nuovo fornitore. Se passi a Enel, abbiamo spiegato passo passo come usare l'app Enel Energia per bollette, consumi e autolettura.
Quando serve aiuto
Se la bolletta ti sembra un rebus, se non trovi il POD o se preferisci firmare guardando in faccia una persona, passa nei nostri negozi di Alassio, Albenga o allo Spazio Enel Genova: portaci l'ultima bolletta e la leggiamo insieme, senza impegno. Nei nostri punti vendita puoi anche pagare le bollette Enel senza commissioni. Se vuoi organizzarti prima, puoi fissare un appuntamento o scriverci dalla pagina contatti.
Le informazioni hanno valore divulgativo: tempi e condizioni possono variare in base al fornitore e all'evoluzione della normativa ARERA. Vuoi capire anche come far scendere i consumi, non solo il prezzo? Leggi la nostra guida al risparmio elettrico in casa e dai un'occhiata al blog.