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Scambio sul posto e Ritiro Dedicato: le differenze spiegate semplice

3 agosto 2026 di
Scambio sul posto e Ritiro Dedicato: le differenze spiegate semplice
Marco Braghin

Il problema

Hai un impianto fotovoltaico sul tetto, o stai pensando di installarne uno, e ti ritrovi davanti a due sigle che sembrano dire la stessa cosa: Scambio sul Posto (SSP) e Ritiro Dedicato (RID). Il vicino ti dice che con il suo impianto "la corrente in più torna indietro in bolletta", il tecnico ti parla di prezzo zonale, e tu resti con il dubbio su cosa ti spetta davvero. Vediamo insieme come stanno le cose, senza tecnicismi inutili.

Cosa devi sapere prima

Sono due meccanismi con cui il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) valorizza l'energia che il tuo impianto produce ma che tu non consumi subito e che finisce in rete. Non sono incentivi sull'installazione: riguardano solo il "dopo", cioè cosa succede ai kWh che immetti.

La cosa più importante da sapere nel 2026 è che lo Scambio sul Posto non è più attivabile. Per accedervi l'impianto doveva essere in esercizio entro il 29 maggio 2025, con domanda al GSE entro il 26 settembre 2025. Chi ha già una convenzione la mantiene fino alla scadenza naturale (comunque non oltre i 15 anni dalla prima sottoscrizione). Per chiunque installi un impianto oggi, la strada è il Ritiro Dedicato.

Prima di continuare, tieni a portata di mano: le credenziali della tua Area Clienti GSE, il codice POD (lo trovi in bolletta) e i dati di produzione del tuo inverter.

Come funzionano, passo per passo

  1. Scambio sul Posto (il vecchio meccanismo). Funzionava come un "magazzino virtuale": l'energia immessa in rete veniva compensata con quella prelevata in un altro momento. A fine anno il GSE calcolava un contributo in conto scambio, versato in acconti semestrali e conguagliato l'anno dopo. Se il valore delle immissioni superava quello dei prelievi, potevi chiedere la liquidazione delle eccedenze o tenerle a credito.
  2. Ritiro Dedicato (quello attuale). Qui non c'è compensazione: il GSE ti compra tutta l'energia che immetti e te la paga ogni mese (con circa due mesi di ritardo rispetto al mese di riferimento). Il prezzo non si contratta: è il prezzo zonale orario del Mercato del Giorno Prima della tua zona.
  3. Il paracadute: il Prezzo Minimo Garantito. Per gli impianti piccoli esiste un PMG, una soglia sotto la quale la remunerazione non scende, applicabile entro i primi 1,5 milioni di kWh ritirati all'anno. Se a fine anno i prezzi di mercato risultano più alti, il GSE riconosce la differenza a conguaglio.
  4. Come si attiva. Se hai fatto la connessione con il Modello Unico (impianti fino a 200 kW), l'opzione RID si sceglie già lì e parla direttamente il gestore di rete. Altrimenti si presenta l'istanza dall'Area Clienti GSE. In entrambi i casi conviene farlo entro 60 giorni dall'entrata in esercizio.

Errori comuni

  • Pensare che il RID "azzeri" la bolletta. Non è così: la vera convenienza resta l'autoconsumo. Ogni kWh consumato mentre lo produci vale quanto lo paghi in bolletta; ogni kWh venduto vale molto meno.
  • Cumulare SSP e RID. Non si può: chi ha lo scambio sul posto attivo non può contemporaneamente attivare il ritiro dedicato.
  • Aspettarsi importi fissi. Con il RID l'incasso segue il mercato elettrico e cambia mese per mese. Non spaventarti se un mese è più basso.
  • Dimenticare i costi di gestione. Il servizio prevede corrispettivi annui a copertura degli oneri GSE: piccoli, ma vanno messi in conto.

Domande frequenti

D: Ho lo scambio sul posto da anni, devo fare qualcosa?
R: No, non serve alcuna azione immediata. La convenzione prosegue fino alla scadenza; alla chiusura potrai passare al Ritiro Dedicato o ad altre forme di valorizzazione.

D: Conviene di più una batteria o il Ritiro Dedicato?
R: Dipende dai tuoi consumi serali. Un accumulo aumenta l'autoconsumo e quindi il risparmio in bolletta; il RID valorizza solo il surplus che resta. Spesso la risposta migliore è "entrambi, ben dimensionati".

D: Il Ritiro Dedicato si può abbinare a una comunità energetica?
R: Sì, il RID è cumulabile con gli incentivi per le CER e le configurazioni di autoconsumo diffuso.

Quando serve aiuto

Se non sai in quale regime ricade il tuo impianto, o vuoi capire se ha senso aggiungere un accumulo, passa nei nostri negozi di Alassio, Albenga o allo Spazio Enel Genova: guardiamo insieme i tuoi dati di produzione e i consumi reali. Puoi fissare un appuntamento oppure richiedere un sopralluogo gratuito se stai valutando un nuovo impianto o un ampliamento. Trovi i nostri prodotti anche nello shop online.

Le informazioni di questo articolo hanno valore divulgativo: per la tua situazione specifica fai riferimento alla tua convenzione GSE o rivolgiti a un tecnico qualificato.

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