Sistemi di accumulo: le detrazioni a Maggio 2023

Quando si parla di sistemi di accumulo per un impianto fotovoltaico, si fa riferimento alle batterie che accumulano l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici per conservarla e metterla a disposizione quando gli impianti non sono in funzione, come la sera o la notte. L’impianto solare dotato di sistemi di energy storage, quindi, immagazzina di fatto l’energia per permettere di beneficiarne in un momento successivo al periodo in cui è stata prodotta.

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Tra i vantaggi che derivano dall’installazione di un sistema di accumulo c’è, dunque, la possibilità di sfruttare l’energia green al 100%, non solo nelle ore dei picchi solari, ma anche nelle fasce del mattino e della sera, che sono quelle in cui solitamente si concentrano i maggiori consumi di una famiglia. Risultato? Si limita l’acquisto di energia elettrica dalla rete nazionale, con un notevole abbattimento delle spese in bolletta.

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Sistemi di accumulo per fotovoltaico: il mercato cresce del +333% nel 2022

In soli 12 mesi, l’installazione dei sistemi di accumulo in Italia ha subito un’impennata, passando da una media di 3.000 unità/mese (nel 2021) ad una di 13.000 unità/mese (nel 2022). In percentuale, la crescita è stata del +333%. A scattare la fotografia del comparto è il recente report di Anie Federazione dal titolo “Osservatorio Sistemi di accumulo”, un documento che illustra il trend delle installazioni di energy storage in Italia registrati dal sistema Gaudì di Terna.

Secondo questa indagine, al 31 dicembre 2022 risultavano installati 227.477 sistemi di accumulo (SdA), per una potenza complessiva di 1.530 MW e una capacità massima di 2.752 MWh. Il 99,9% dei sistemi di accumulo era abbinato ad un impianto fotovoltaico, di cui il 99,6% di taglia residenziale, ovvero installato in casa. Lombardia e Veneto le regioni che hanno installato più sistemi di accumulo.

Un boom di investimenti che, secondo Anie Federazione, è stato trainato dai bonus edilizi, in primo luogo dal Superbonus 110%. Tuttavia “anche la detrazione al 50% – si legge in una nota – ha contribuito al raggiungimento di questo risultato, in virtù dello strumento efficace della cessione del credito”. Eppure, con lo stop alla cessione del credito, Anie Federazione anticipa stime al ribasso per il futuro con “un forte rallentamento di questo segmento del mercato”.

Sistemi di accumulo: credito d’imposta del 9,15% per lavori nel 2022

Con il provvedimento numero n. 120748 del 5 aprile 2023, l’Agenzia delle Entrate ha fissato al 9,1514% la percentuale del credito d’imposta di cui possono beneficiare le persone fisiche che, tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022, hanno sostenuto spese per l’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

In vista della prossima dichiarazione dei redditi 2023, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che “l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle istanze validamente presentate dal 1° marzo 2023 al 30 marzo 2023, con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, è risultato pari a 32.781.559 euro, a fronte di 3 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa”, si legge nel documento n. 120748 del 5 aprile 2023.

Pertanto, con il presente provvedimento si rende noto che la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 9,1514 per cento (3.000.000 / 32.781.559) dell’importo del credito richiesto”.

Il credito d’imposta, dunque, può essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi 2023 relativo all’anno d’imposta 2022, in diminuzione delle imposte dovute. L’eventuale ammontare del credito d’imposta, confermano dall’Agenzia delle Entrate, non utilizzato potrà essere fruito nei periodi di imposta successivi.

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Sistemi di accumulo: le detrazioni a Maggio 2023 ultima modifica: 2024-04-08 06:30:44.000000 da Carosello